Proptech: la tecnologia digitale per il real estate

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Il progresso tecnologico ha investito il real estate. Nuovi tools di analisi, nuove modalità di presentazione e vendita, nuove possibilità di attirare investitori e clienti. Proptech, l’applicazione della tecnologia digitale al settore immobiliare, significa questo e tanto altro. Stando al Proptech Monitor del Policlinico di Milano, sono tre i campi di interesse e applicazione del Proptech:

  1. Smart Real Estate
  2. Shared Economy
  3. Real Estate FinTech

L’obiettivo è quello di capire che cosa si intenda per ognuno di questi tre ambiti, e in cosa essi rappresentino un cambiamento e un’opportunità di crescita.

Proptech in Italia: Smart Real Estate e ConTech, il tradizionale settore immobiliare diventa smart

In maniera molto semplice e riassuntiva, per il settore immobiliare diventare smart significa oltrepassare i classici confini di tempo e spazio. L’abbattimento della barriera spaziotemporale dovuta a Internet consente di velocizzare e ottimizzare tutte le operazioni legate agli immobili: dalla costruzione alla compravendita, passando per la ricerca e il property management.

Si prenda il classico esempio degli agenti immobiliari: pieni di appuntamenti, sempre di corsa e trafilati da una casa all’altra, con la spada di Damocle della commissione sempre sulla loro testa. Con Internet il lavoro di un’agenzia immobiliare cambia radicalmente, perché cambia il customer journey del consumatore. Il cliente trova sempre più informazioni e notizie online; gli appuntamenti diventano virtuali, garantendo flessibilità ed elasticità; gli strumenti esplicativi e persuasivi sono molto più efficaci ed efficienti. Basti pensare ai render fotorealistici o ai virtual tour che è possibile offrire ai clienti: un modo per far letteralmente vedere e quasi toccare la nuova casa. Utilizzando i Big Data e i nuovi strumenti anche la commissione cambia look, pesando meno sull’acquirente e quasi scomparendo per il venditore.

L’economia condivisa residenziale, turistica e commerciale

La fase di trasformazione e rivoluzione che sta investendo le agenzie immobiliari è più o meno la stessa che ha colpito e rinnovato le agenzie viaggi circa un decennio fa. Il modo di viaggiare, dall’organizzazione al soggiorno, è radicalmente cambiato con Internet. La diffusione capillare degli smartphone e l’ingresso in rete delle strutture ricettive ha portato il concetto di shared economy, seppur rivisitato, anche nel settore immobiliare.

Chiunque avrà sentito parlare di Airbnb, per gli affitti di brevi periodi. Ancora più radicale è il couchsourfing, dove ad essere a disposizione è una semplice stanza all’interno della casa con il proprietario. In altre parole, il padrone di casa apre le porte a un viaggiatore di passaggio per una notte o due, magari trascorrendo con lui la serata e facendogli visitare la città. E se per il soggiorno e le vacanze può non stupire più di tanto, ecco che la condivisione dell’immobile avviene anche in termini lavorativi o comunque di servizio. È il caso delle ghost kitchen, per cui i ristoranti mettono a disposizione le loro cucine professionali per attività che effettuano solo il servizio a domicilio. Si tratta di una vera e propria rivoluzione digitale e smart della classica ristorazione.

Real Estate Fintech, gli investimenti immobiliari online

Il settore immobiliare rappresenta circa un quinto del PIL italiano, e solo questo dato fotografa perfettamente l’importanza del settore nell’economia nazionale. La sua digitalizzazione, combinata con quella dell’ambito finanziario, ha migliorato la possibilità di investire sul mattone, attirando anche imprenditori stranieri. Blockchain, crowfounding, aste online sono solo all’inizio della loro crescita. Le startup proptech sono le più attrezzate a gestire questa transizione immobiliare e finanziaria perché ne conoscono gli strumenti e le origini.

L’unione di proptech e fintech riguarda sostanzialmente la fase transazionale degli immobili: dalla ricerca di investitori all’investimento stesso, passando per informazioni e documenti. I vantaggi, oltre alla questione spaziotemporale sopra accennata, sono la velocizzazione del processo e una maggior trasparenza e sicurezza. Ogni passaggio viene infatti registrato e può essere crittografato, proteggendolo da hacking e malware. Inoltre, la digitalizzazione delle transazioni finanziarie ha aperto la strada alle criptovalute, che si stanno ora spostando proprio sul settore immobiliare.


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