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Scenari Immobiliari e Fabbrica Immobiliare sgr presentano “Roma 2030”

Scenari Immobiliari per Roma 2030

Uno sguardo al futuro del mercato immobiliare di Roma. Una prospettiva di innovazione e rinnovamento, seguendo i principali trend del real estate mondiale. Così si può riassumere “Roma 2030”, la ricerca condotta da Scenari Immobiliari in collaborazione con Fabbrica Immobiliare sgr. La presentazione curata dal presidente di Scenari Immobiliari Mario Breglia ha visto la partecipazione di ospiti di prestigio per il settore. I commenti di Giovanni Benucci, Giuseppe Gola, Giuseppe Roma e Carlo Ratti, hanno fatto chiarezza sul panorama immobiliare romano.

“La capitale nel nuovo scenario internazionale”, questo il titolo completo della ricerca, avrà un ruolo fondamentale e centrale. Roma sarà polo attrattivo di investimenti immobiliari, tornando ad essere “caput mundi”. Questo grazie anche alla sua candidatura per l’Expo 2030, confermata proprio dal presidente Mario Draghi. Una prospettiva immobiliare che guarda al futuro senza dimenticarsi del passato e della storia, e che parte dal presente per migliorarlo.

I motivi della ricerca di Scenari Immobiliari e Fabbrica Immobiliare sgr

L’analisi condotta da Scenari Immobiliari e Fabbrica Immobiliare sgr ha diversi punti di partenza, nonché molteplici punti di arrivo. La ricerca è stata condotta su un campione molto vasto e variegato, in modo da avere una prospettiva ampia e allo stesso tempo ben specifica. Oltre cento investitori, di cui due terzi internazionali. Questo a testimoniare come il mercato immobiliare di Roma interessi ben oltre i confini nazionali, in un’ottica di ripresa e rinnovamento.

L’amministratore delegato di Fabbrica Immobiliare sgr Giovanni Maria Benucci spiega le radici che sostengono questo report: “abbiamo voluto promuovere questa ricerca perché crediamo che i privati possano e debbano fare la propria parte. Lo spazio esiste nella struttura di una città da sempre capace di trascendere il contingente e che si candida a cogliere gli obiettivi di sostenibilità della città del futuro: accessibile, resiliente ed eccezionalmente verde. I privati possono e debbono cogliere quest’opportunità, fungendo così da stimolo anche al governo cittadino” Questo nonostante alcune oggettive problematiche, “in un contesto in cui la governance si è spesso dimostrata non all’altezza”

Sulla stessa linea d’onda si esprime il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia: “Dalla nostra analisi sulla città di Roma emerge una prospettiva differente rispetto alla percezione dominata da luoghi comuni e stereotipi che in questo ultimo decennio è andata per la maggiore. Anche se in questo periodo Roma ha sofferto di una mancanza di visione e pianificazione strategica in grado di farla evolvere a una velocità adeguata al momento storico, la capitale ha mostrato la sua resilienza e la sua capacità di recepire i principali cambiamenti in atto. Possiede, inoltre, un mercato immobiliare attrattivo per gli investitori”.

Roma “caput investimenti”

Dopo un periodo difficile per il mercato immobiliare, la ripresa sembra essere guidata proprio dalla Capitale. Non solo a livello nazionale, ma anche e soprattutto internazionale. Nel confronto con le principali capitali europee, Roma si dimostra ricca di opportunità di investimento, con margini di rendita maggiori in minor tempo.  “A Roma, infatti, sono sufficienti vent’anni per ripagare un investimento immobiliare standard con il reddito da locazione, a fronte di periodi ben più lunghi in città come Berlino, Parigi, Madrid o Londra, dove si possono superare anche i trent’anni”, continua Breglia. “Un fattore che la candida a ragione fra le prime tre città europee da cui sono attese nei prossimi anni le migliori performance immobiliari. A questo si aggiungono le prospettive di ripresa del Paese connesse alla realizzazione dei prossimi cinque anni del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La candidatura a Expo 2030, annunciata dal premier Draghi è sicuramente un ulteriore tassello a rendere Roma la città delle opportunità!”

Roma detiene un’attrattiva e dei margini di crescita che rappresentano un faro per l’Italia, nonché un interesse per tutto il panorama Europeo. Le previsioni di crescita per i prossimi cinque anni vedono Roma al secondo posto, con un incremento potenziale del 15,4%. Un potenzialità seconda solo a Berlino, che con il 19,3% guida questa speciale classifica. Non è un caso che tutti gli ospiti presenti abbiano definito, sulla base dei dati della ricerca, il mercato immobiliare romano come in “rampa di decollo”.

I punti di forza diRoma 2030”

La ricerca mostra una città pronta a tornare ad essere punto di riferimento per investimenti e scelte residenziali quotidiane. Sono molteplici i fattori da tenere in considerazione e Roma sembra essere in grado di soddisfare tutti i requisiti. “La Capitale si colloca ai primi posti al mondo per notorietà e attrattività, e i dati confermano che questo non avviene per caso. Roma è tra i comuni più verdi d’Europa, con un consumo di suolo limitato al 23,7 per cento, di gran lunga inferiore rispetto alle città paragonabili, la qualità dell’aria è migliore delle grandi metropoli europee. A ciò si accompagna un clima senz’altro fra i più accoglienti”, spiega Mario Breglia.

Roma conta diciotto università e l’offerta museale, di siti archeologici e culturali non ha eguali nel pianeta. I Musei Vaticani, per esempio, sono il terzo museo d’arte più visitato al mondo. “Tutti questi fattori portano ad affermare che Roma è sicuramente una città ideale per vivere e per accogliere le sedi delle grandi aziende multinazionali. Così come accessibile e profittevole è il mercato immobiliare anche per gli investitori”, continua Breglia.

La conclusione non può che essere univoca: “Roma torna ad essere la città delle opportunità”, dice con entusiasmo e fiducia Breglia. “Oltre alla posizione strategica, con collegamenti aerei e su ferro efficienti e ben dimensionati, ha un rapporto qualità prezzo per immobili in locazione decisamente interessante, un’offerta di professionalità qualificate garantita dai tanti atenei con molteplici specializzazioni. La possibilità per i dipendenti di avere accesso a un mercato residenziale di qualità, in locazione o in acquisto, a valori accessibili e competitivi rispetto alle grandi città europee.